Demenza senile indennità di accompagnamento

 

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I malati di demenza senile così come altri che soffrono di malattie invalidanti, sono soggetti a ricevere l’indennità di accompagnamento, più comunemente conosciuta come assegno di accompagnamento.

Un fondo che è gestito e pagato direttamente pagato dall'Inps, al quale hanno diritto in generale tutte le persone che hanno bisogno di assistenza continua e che non siano ricoverati gratuitamente presso strutture pubbliche per più di un mese.

 

 

Cosa serve per l’indennità di accompagnamento nella demenza senile

Come in tutti gli altri casi previsti per l’assegnazione dell’indennità di accompagnamento, anche per i malati di demenza senile non esistono vincoli legati all’età o al reddito.

Basterà, per presentare la richiesta, essere cittadini italiani o di uno Stato dell’Unione Europea, sempre che residenti in Italia, ma ne beneficiano anche gli stranieri titolari di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno.

Inoltre il malato può non essere ricoverato in istituto con pagamento della retta a carico dello Stato o di un altro Ente pubblico. Una volta compiuti i 65 anni, il diritto all’indennità è subordinato al fatto che la persona abbia difficoltà continue a svolgere i compiti e le funzioni dell’età, in primis impossibilità alla deambulazione autonoma e mancanza assoluta di autosufficienza.

 

 

Come richiedere l’indennità di accompagnamento

Tutti coloro che vogliano ottenere l’indennità di accompagnamento dovranno presentare una domanda alla Commissione Medica per gli Invalidi Civili presso la Asl di residenza, allegando la certificazione medica che dimostri la menomazione di cui soffre.

Al massimo entro tre mesi verrà comunicata la data della visita medica di controllo e in caso di esito negativo sarà comunque possibile fare ricorso, entro due mesi dalla notifica, alla Commissione Medica Superiore presso il Ministero del Tesoro che deciderà entro i sei mesi successivi.

Hanno diritto all’indennità di accompagnamento tutti quei soggetti che presentano difficoltà di normale deambulazione ma anche chi ha necessità di assistenza continua per compiere gesti elementari nella vita quotidiana come fare il bagno, vestirsi, l’alimentazione, andare al gabinetto, la mobilità e  la continenza.

Il pagamento avviene su un libretto apposito in Posta, con pagamento il primo giorno lavorativo del mese e cifra pari a 508,55 euro per 12 mensilità. L’indennità di accompagnamento non è cumulabile con altre indennità simili, non è reversibile e non è incompatibile con lo svolgimento di attività lavorativa, nel caso la demenza lo consenta.